lunedì 5 febbraio 2007

Fuori porta


A volte, anche una semplice domenica fuori porta può diventare una vacanza in miniatura: l’importante è riuscire ad azzeccare la destinazione. Ieri, con la scusa di portare a spasso il cane qui a lato, siamo finiti a Selvapiana, un piccolo Paese sui colli intorno a Tortona. A fine giornata, il cane era infangato ma contento. Io, Elena e compagnia pure. merito dell’aria buona e del rassicurante abbraccio dei colli e dei boschi tortonesi, ma anche di un paio di prodottini locali: timorasso e montebore. Un vino e un formaggio dalla storia antica, assaggiati in una posteria locale, “La Genzianella”, da tenere assolutamente presente.
L’ultima volta in cui ho visto le lucciole, vent’anni fa, è stato proprio da queste parti. Me ne sono ricordato proprio mentre tornavamo a casa, verso sera, e ho pensato che prima o poi ci torno. Spero prima.

mercoledì 31 gennaio 2007

Eia Eia à la Rai


A volte, lo zapping fa proprio male. Ieri, per esempio, capito su “Stile Libero”, sfacciata e ridanciana trasmissione di RaiDue dove lo sfacciato e ridanciano conduttore Max Giusti, fiancheggiato da un parterre di sfacciate e ridanciane “guest star”, bombarda i vip di scherzi telefonici. Ieri sera, l’ospite di turno era Ignazio La Russa di AN. Copione dello scherzo: Il portavoce della destra per i problemi della giustizia telefona a un collega, lo sfacciato e ridanciano psicoterapeuta di Forza Italia Alessandro Meluzzi, per raccontargli di essere perseguitato da un incubo che lo vede trasformarsi – ilarità!- in un comunista. Il meglio, però, è arrivato dopo, durante un collegamento in esterni con una piazza di Frascati, quando la sfacciata e ridanciana spalla del conduttore ha salutato romanamente ospite e pubblico. A quel punto, ho spento la tele, e mi sono tuffato sui “Batman Archives” di Bob Kane e Bill Finger: sarà sempre machismo vintage, ma vuoi mettere.

martedì 30 gennaio 2007

Amabili resti


Una ragazzina si ritrova fra le mani di un vicino che la stupra e la uccide. Il suo corpo resta a marcire in un campo a pochi passi da casa. La sua anima, invece, vola in un limbo ovattato che lei chiama “il mio cielo”. E, dal suo cielo, vedrà il mondo girare sotto di sé. Comincia così, a metà fra il “Il barone rampante” di Calvino e le suggestioni acide dei Porcupine Tree di “In Absentia” e “Deadwing“, The Lovely Bones di Alice Sebold. Un best seller anomalo, uscito in sordina nel 2002, e arrivato in pochi mesi in cima alle classifiche dei best-seller Usa. Io, che normalmente evito i best-seller come la peste, l’ho letto solo quando ho saputo che Peter Jackson ci sta girando un film. E ora che l’ho letto, aspetto il film con ansia. Certo, come tanti altri best-seller, Amabili Resti (editrice E/O, € 14,50) rientra al 100 per 100 nel genere “Guilty Pleasure”: difficile definire altrimenti un romanzo di formazione che frulla insieme romanzo gotico, Police Procedural, sit-com e scrittura terapeutica in uno stile tanto “normale” da risultare disarmante. Però, un pregio ce l’ha: una volta che lo apri, non lo molli più. E visto che sono 370 pagine, qualcosa vorrà pur dire.

lunedì 29 gennaio 2007

Il regno degli eroi


Una sterminata banca dati su tutti i super-eroi esistenti al mondo, vari blog ipervitaminizzati tutti da scoprire, forum in tema e molto altro, dalla classifica degli eroi più potenti alle vetrina delle nuove uscite, dai link a tutte le publishing house più super alle schede sugli autori più quotati e "up to date": Comicvine.com è "Il" sito per chi vuol farsi una cultura sui fumetti in calzamaglia senza sprecare nanche un'oncia di energia. E una ennesima dimostrazione della verve e della competenza dimostrata dai fan di comic books a stelle e strisce: un piccolo esercito di nerd dotati di una competenza e una tenacia davvero inesauribili. Ma anche una ennesima prova della irresistibile leggerezza della rete delle reti: se non ci fosse, bisognerebbe proprio inventarla.

venerdì 26 gennaio 2007

Non si sa mai


Leggo su National Geographic di gennaio che in Brasile, ogni quarto d’ora, scompare una porzione di foresta pluviale pari a 150 campi da calcio. Negli ultimi 40 anni agricoltori, allevatori, latifondisti e compagnia cantante ne hanno raso al suolo il 20 per cento e se tutto va bene, nei prossimi 20, ne faranno fuori un altro 20 per cento. Le conseguenze, ça va sans dire, potrebbero essere terrificanti: incendi, carestie e calamità di altro genere potrebbero allargarsi dal Mato Grosso all’intero ecosistema mondiale, assestando un colpo da Knock-Out al nostro modo di vita.
Niente di nuovo, per carità, niente che non abbia già sentito centinaia di volte. Quello che mi colpisce, semmai, è la mia freddezza, la mia capacità di rimozione, la mia crescente distanza emotiva da questa e tutte le altre metastasi che stanno consumando le nostre mappe fisiche e mentali. Ormai l'orrore sta diventando un rumore di fondo. È per questo che butto giù quest’appunto. Non perché abbia un gran senso civico, per un rigurgito di coscienza ecologista o perché sappia dove andare a sbattere la testa. Ma solo per ricordarmi di ricordare. Non si sa mai che prima o poi non mi risvegli dal torpore.

giovedì 25 gennaio 2007

Fra Corto e Cartoomics (variazioni sul tema)


Notizia Bomba dall'edizione on line di Le Figaro: torna Corto Maltese. A realizzare le nuove avventure del personaggio, dodici anni dopo la dipartita di Hugo Pratt, sarà una coppia d'autori francesi d'eccezione di cui al momento non si sa alcunché. A quanto pare, il rinnovamento dell'alter ego di Pratt comincerà dalle origini: la prima avventura inedita del marinaio con l'orecchino racconterà l'apprendistato del giovane Corto e i fatti antecedenti a "La ballata del mare salato", la storia che nel 1967 ha segnato il debutto dell'eroe. Difficile dire se i misteriosi epigoni di Hugo Pratt saranno all'altezza del maestro veneto. Ma un bell'applauso lo meritano senz'altro. Per un'impresa del genere, ci vuol coraggio.
Sempre in tema di reinterpretazioni: Donald Soffritti, il papà di Paperino Paperotto e tante altre strip a misura di Kids, mi manda in anteprima la sua ultima fatica. Ovvero, il poster ufficiale della prossima edizione di Cartoomics. Ricevo e volentierissimo pubblico.
È il frutto di un lavoro che fra schizzi, approvazioni, revisioni e altri incidenti ha tenuto allegro il buon Donald per tutto l'inverno. E poi c'è ancora chi sostiene che i fumetti siano sottocultura usa e getta...

martedì 23 gennaio 2007

Zerozerosettete


Ieri sera, cinema. Nella fattispecie, lo strombazzatissimo James Bond "nuovo e migliorato" di Martin Campbell, con Daniel Craig nella parte più ambita e chiacchierata della storia del cinema. All'entrata, ero scettico. All'uscita, invece, entusiasta. A parte un paio di battute in stile Liala e un climax in stile "disaster movie" Anni 70, il film scorre via che è un piacere, sorprendentemente adulto e consapevole dalla prima all'ultima inquadratura. E Craig è davvero il miglior Bond dai tempi di Sean Connery: stronzo il giusto, manesco il giusto, ma molto umano e credibile. Anche se non sa (ancora?) ordinare un martini o portare lo smoking.