mercoledì 1 aprile 2015

Chappie ch'el gh'è




Il vero mistero dietro Chappie sta nella scelta di Sony di distribuire nell'arco di poco più di un anno una specie di Robocop.
Guarda caso, quello di Blokamp è il film più piacevole dei due. Ma oltre al flop platinato del remake dello sbirro cibernetico, qui c'è da scontare l'ulteriore aggravio delle stroncature piuttosto ingenerose già patite negli Usa. Nonché di un titolo magari più badass di quello originale al gusto cibo per cani, ma terribilmente melò.
Al sodo, quella di Chappie e né piú né meno la fiaba collodiana di un burattino di titanio che sogna di diventare un bambino vero e che nel corso di questo proletario e futuribile bildungsroman deve sobbarcarsi un master in crudeltâ umana con i controfiocchi. Con tutti gli sfracelli del caso. Presente il classicissimo e sgangherato Pinocchio Super-Robot di Bunker & Chies? Eccaallà.
I limiti del film stanno tutti nella scrittura, che rispetto al precedente-monstre di District 9 fatica a far convivere l'anima lieve e le aspirazioni gravi di Chappie, pardon Humandroid. La sintesi è un giocattolone dichiaratamente disomogeneo nel mix di generi come il thriller, la commedia e il sentimento, un tantino teen nelle scorciatoie e nel character design, ma impattantissimo sul piano visivo. Un b-movie piuttosto accattivante, che con un po' di cinismo à la Verhoeven sarebbe potuto diventare un cult e oggi, purtroppo, rischia più per inflazione fantasy-robotica che per demeriti intrinseci. Certo, poi da Blokamp è lecito aspettarsi ben altro: ma chissà che il ritorno al genere alieni bavosi non gli giovi.

3 commenti:

CREPASCOLO ha detto...

Pinocchio Super Robot di Bunker & Chies è uno di quei classici che ho intravisto su qualche 'zine, a pezzi, quando leggevo principalmente le cose di Kirby, Kane, Colan e co. e che non ho mai più incontrato. Forse ora è tardi x leggerlo e stupire - sono incappato in Lurid Scorpion dopo tonnellate di Vertigo e Dyd, ma "so" che l'impatto sarebbe stato ben altro, se avessi letto la storiellina di Magnus & Bunker quando bazzicavo, al massimo, i Marvel racconti di Gerber o Ellison - ma il bimbo tontolone che spalancava gli occhi davanti a Roy Crane, Breccia, Piffarerio o qualsiasi altro fumetto sonnecchia in me e si sveglia sperando di trovare il Tesoro Perduto ogni qual volta attraversa un mercatino dell'usato. Passerò le prossime ore sognando di imbattermi nel Pinocchio del dinamico duo a Pasquetta, mentre cammino x piazza della Repubblica e Crepascola si aggira fiduciosa di trovare un altro quadretto da appendere in cucina. Ciao ciao.

andrea voglino ha detto...

Pinocchio Super-Robot ti aspetta caro ammazzato sul mercato dell'usato come cartonato. Vale la pena.

CREPASCOLO ha detto...

Ho visto il volumetto di Virus Psik nella biblio della SdF di via Savona anni fa e ho anche accarezzato l'idea di prenderlo a prestito, come farebbe il conte Oliver, ma non sono mai riuscito a portare via nemmeno i fumetti che la gente abbandona in spiaggia - ricordo ancora oggi a distanza di 40 anni una raccolta con il Phantom dei sixties e Big Ben Bolt colorato peggio di quanto faccia oggi Crepascolino e che i miei genitori mi consigliarono di lasciare lì " xchè poteva tornare il bimbo che lo aveva perso " - e di Chies ( rip ) ho solo una manciata di storielline scritte da Secchi. Venderò l'ennesimo organo che ho in dotazione in numero pari e comprerò il Pinocchietto, grazie.