martedì 14 aprile 2015

Castelli in aria


Il Buon Vecchio Zio Alfy non sembra prendere mai niente troppo sul serio.
Il che tradisce la serietà con cui affronta il suo mestiere, il suo approccio alla scrittura, la sua sottile malinconia. Una malinconia che forse dipende dai 50 anni di fumetti, o forse chissà.
Come tutti gli autori di fumetti che conosco, il Buon Vecchio Zio Alfy vive in una bolla spazio temporale a sé, lontanissima dalla nostra realtà, ma regolata da leggi precise.
La prima è non prendere mai niente troppo sul serio.
A parte questo, ci sono: rimandare gli impegni sgradevoli sine die con scuse degne di un feuilleton  ottocentesco, sapere tutto di fumetti dei quali il novantanove per cento del mondo ignora l'esistenza, inventarsi ogni tanto un format nuovo e la nobile arte di scoraggiare gli aspiranti sceneggiatori di Martin Mystère dallo scrivere le storie del suddetto.
Che tu arrivi lì pensando a un'idea pim pum pam su Martin Mystère e lui ti dice stai manzo, che Martin Mystère è un Piero Angela biondo un po' più più logorroico.
Senza mai prendersi troppo seriamente, chiaro.
Io al Buon Vecchio Zio Alfy lo stimo un casino.
Un po' perchê scriveva i fumetti che leggevo da ragazzino, tipo gli Aristocratici e l'Omino Bufo e Mister No.
Un po' perché mi ha lasciato scrivere Martin Mystère, che a pensarci ogni tanto a pensarci mi dò dei pizzicotti per vedere se è vero e accidenti, sembra proprio così.
È un po' ci voglio bene perché anche se non fosse ancora chiaro non si prende mai troppo sul serio.
Ecco, invece in questi giorni il buon vecchio zio Alfy ha organizzato una roba da prendere molto sul serio. Tre serate dove si parlerà di cosa sono, come si fanno e come si spacciano i fumetti. Con un sacco di special guest e di sorprese.
Secondo me, vale la pena passarci.


2 commenti:

CREPASCOLO ha detto...

Davvero nei secoli sarà ricordato per l'Omino Bufo: strano, ma vero tanto x citare una rubrica alla quale il BVZM ha dedicato la vita ed una storia di qualche tempo fa.
Congratulaz x il tuo essere ora nel team del Piero Angela dei comics. Se mi posso permettere qualche consiglio da fan, parti "schiscio" e nel giro di un lustro frulla la saga " lanciando i dadi di nuovo " x rubare un motto alla mia amica ed ex allieva Barbara Kesel che rifletteva su un nuovo ciclo di Amalgam Comics in anni in cui le Big Guns si facevano piedino sotto un tavolino senza tovaglia.
Paolo Morales era arrivato al punto di affiancare sempre al ns eroe ( classe 1942 ndr ) un pard + giovine ( una killer infallibile, un ex pusher dal ghetto ) perchè lo aiutasse a scalare la montagna della rivelazione ultima senza fiatone - non ti dico quanto ho sofferto quando un tizio, nel tentativo di stecchire Martin, ha cercato di lanciare fuori carreggiata l'auto che dividevano dicendo " Arrendetevi Mystere ! Non siete un uomo d'azione! " - e per di più nel contesto di un mystereverso definito da anni fino alla + remota nicchia.
Diciamo che ti conquisti la fiducia del BVZA e poi proponi una mini ultimizzata che parte dal presupposto che eoni addietro i due continenti di Mu e Atlantide avessero sintetizzato la summa delle loro conoscenze in due network di computer liquidi e che questi due ceffi supremi fossero volati fino alla fine del tempo da dove avevamo concluso che the only winning movie is not to play , come diceva un loro collega della guerra fredda , e che era il caso di riscrivere la realtà eliminando la premessa dei due nemici in conflitto perenne. L'idea di base dei due Fruttero e Lucentini cosmici consiste in un universo che si sovrascrive random ogni qualvolta un catalizzatore ( MM , of course ) spaga un marchingegno. In questo flusso il BVZM non è + uno scienziato ultra 70enne, ma un 35enne scrittore di bizarro fiction ogni due alle prese con enimmi come la vera ragione x cui non ci liberemo mai della camicia bicolore o la connessione tra il costo degli album con stickers e una silente invasione aliena . Sempre bimestrale. Ogni numero un altroquando nel multiverso. Bene le cover di Alessandrini, ma naturalmente Martin tornerà a vestire anche nelle copertine secondo la circostanza, come una volta: basta con le divise.
Disegni di Alessandrini, Sinis, Casini e specials con Guglielmo Signora o Riccardo Crosa.L'ideale sarebbe avere albi disegnati in stile Parobeck, Timm et similia ( do you remember il Batman cartoon di cui curavi la posta x la Play ? ) Lay out non per forza SBEllico.
Venduto intorno alle 40.000 copie al bimestre. Forse. See ya in the comics.

andrea voglino ha detto...

Parto (e arrivo) schiscissimo. Chi va piano eccecc.