mercoledì 14 luglio 2010

Arazzo interplanetario


Non è sempre eccezionale Tesori Disney, la collana antologica per siuri della Casa del topo: Nonostante l'ottimo rapporto qualità prezzo e la maniacale cura redazionale di luminari del ramo come Luca Boschi, Lidia Cannatella e Alberto Becattini, finora con la compianta I Maestri Disney non c'è stata partita. Ma occhio alle edicole: in occasione dell'estate, la testata si ripresenta al pubblico con una sottotrama seminale in ambito Paperi, quella di Donald Duck contro Rebo, il villain di Saturno contro la Terra by Zavattini & Pedrtocchi. "Scippato" alla Space opera originaria (1936) dal duo Chendi/Bottaro, il marziano con gli occhi a palla e la moicana ha dato filo da torcere al marinaretto dai piedi palmati dagli Anni 40 agli anni 90 con esiti gargantueschi.
Psichedelia, humour, fantascie(me)nza à la Scòzzari e una spruzzata di sana crudeltà tutta ligure: ingredienti unici, per un beverone stupefaction da degustare sotto l'ombrellone o al limite anche altrove. Per chi si fosse perso qualche capitolo della saga, l'acquisto è imprescindibile. Volare, oh oh.

3 commenti:

CREPASCOLO ha detto...

Favino segue il metodo. Secondo me esagera, ma è irrilevante. Quando è stato scelto per interpretare ''il Libanese '' nel Romanzo Criminale, ha deciso di leggere tutto quello che poteva sui navigatori fenici. Si era accampato nella biblioteca in cui, per un certo periodo d tempo, applicavo pecette su testi giudicati sovversivi.
Nulla affratella due intellettuali come la censura e Pierfrancesco rimase folgorato dall'abilità con cui trasformai il 1984 di Orwell in una agiografia del creatore del reality Big Brother. Ogni tanto, ancora oggi, mi telefona e mi racconta cosa bolle nel calderone di Cinelandia.
In cambio di una copia sottoposta al mio personalissimo editing de '' Il Grande Gatsby '' ( la storia crepascolare di un Briatore ante litteram ), il Pierfra mi ha soffiato il tema del prossimo film di Ozpetek da un soggetto di BottEro, titolo di lavorazione '' Saturno Contras ''. In sintesi: Italia, anni Trenta. Zavattini ha cercato per anni di nascondere il suo apporto quale sceneggiatore di un fumetto in cui agivano i terrestri Marcus e Ciro e l'alieno Rebo, ritenendo che uno dei padri nobili del neorealismo non possa essere associato a un medium per bambini, ma Fred Fellini, allora promettente autore radiofonico ed ex vignettista satirico, credendo di fargli cosa gradita, fece in modo che ne parlasse la Masina nella trasmissione in cui era usa recitare innocue spigolature. Za non la prese bene e si imbarcò, sotto il falso nome di Libano Direbo, su di un cargo battente bandiera liberiana in rotta per Nuova York. Sulla nave conosce D'Annunzio che rimane stregato dall' eteronimo del Cesare nazionale tanto da riciclarlo per un carme su di uno zio Fester ante litteram in fuga dall'amore
( inedito, purtroppo ), ma sto divagando.
Nella Grande Mela, Za vivacchia rivendendo i bootlegs dei primi 78 giri di De Sica senior e trova lavoro come cameriere in un locale in cui si suona un pessimo jazz. Una sera si imbatte in un Chandler ubriaco ed in trasferta dalla West Coast che gli confessa di aver scritto il primo numero di
Agent X-9 e teme che qualcuno lo rifischi alla redazione di Black Mask. i due decidono di associarsi e di pagare una posse perchè elimini tutte le copie dei fumetti di Raymond e Pedrocchi. Si rivolgono a Hammett che ha i contatti giusti: quando era nella Pinkerton ha sedato violentemente uno sciopero che,strana è la vita, riemergerà molti anni dopo in un fumetto di Ken Parker. Il caso vuole che Dash sta passando attraverso una catarsi, prodromo di quanto lo porterà di lì a qualche anno a sfidare i cacciatori di streghe nel periodo + fantasy che gli Usa ricordino, ed il Dinamico Duo non ottiene nulla. I fumetti sono salvi. Peccato ?

Andrea V. ha detto...

libberiana lo preferiamo scritto con due b.

Andrea V. ha detto...
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