domenica 31 agosto 2008

Ieri, altrove


Dal gennaio del 2008, i mariuoli di tutto il Messico si stanno dando da fare per conservare un posto d'onore nelle classifiche planetarie sul crimine.
Nella sola capitale del Paese, le rapine a mano armata hanno superato il milione, con circa tremila morti ammazzati. E oltre i confini del Distrito Federal, non è che le cose vadano molto meglio. Qualche giorno fa, per esempio, i narcos dello Yucatan hanno seminato cadaveri senza testa per tutta la periferia di Merida, una delle città più cosmopolite e frequentate dai turisti. Un brutto segno, anche per una nazione dove un killer prezzolato costa cento dollari, e per schizzare all'altro mondo ne bastano la metà.
Ieri, duecentomila persone si sono radunate nel centro di Città del Messico per combattere contro l'indifferenza e l'omertà.
Oggi, ho sentito l'eco.

2 commenti:

Fabrizio ha detto...

Ci aveva fatto un post anche il Rrobe su "Black Kiss", giusto?

Tornando IN TOPIC, puro sgomento.
E mi ricordano le manifestazioni di piazza a Palermo, che ancora risultano attuali e necessarie.

Tutto il mondo è paese.
Ma più continuerà ad esserci fame, più ci saranno criminali, convinti di non avere nulla da perdere.
Matematico...


Fab

Andrea V. ha detto...

Sì, credo che anche Rrobe avesse apprezzato "Black Kiss". Il signore sì che se ne intende.
Sul nesso fame = criminali ho una opinione più sfumata, per me il busillis sta tutto nei Valori. Che qui in Italia (ma anche altrove) ormai fanno un tutt'uno coi valori.
D'altronde Silvio nostro non è solo.