sabato 8 giugno 2013
Glu glu glu
Da oggi, Esther Williams volteggia nello Stige. La sepoltura in mare sarebbe di rigore, ma non sottilizziamo.
Etichette:
Se ne vanno sempre i migliori
Valentina a corte
Mostra da sogno (erotico) quella realizzata a quattro mani da Archivio Crepax presso il Palazzo reale di Milano dal 20 giugno al 15 settembre: trattasi della prima, grande personale dedicata al papà di Valentina, Bianca, Anita e altre icone del fumetto sexy-cerebrale colto degli Anni 60 e 70. Ma oltre ai fumetti, immortalati in decine di favolosi e impattanti frattali king-size, la mostra esplora anche il lato meno appariscente della personalità dell'artista scomparso nel 2003: quella di testimonial pubblicitario, cover artist e grafico a 360°. Per i dettagli, basta cliccare qui. Buona lustrata d'occhi debitamente feticisti per via di contenente e contenuto: in fatto di cene eleganti, non sono tutti uguali.
giovedì 6 giugno 2013
Un grande ritorno
Dal vocabolario Ugh, per parlare come gli indiani (metrfopolitani?), alle istruzioni per costruire un cervo volante o un pentolino d'emergenza con un foglio di carta, fino al prontuario dei nodi o alla mappa completa delle costellazioni. E poi, le magnifiche illustrazioni del miglior Gian Battista Carpi, quelle sciorinate dalle mani del Maestro alla fine degli Anni 60. Il Manuale delle Giovani Marmotte è uno di quei libri che vale la pena di tenere sempre a portata, che ci sia in casa un aspirante esploratore o qualcuno che almeno una volta nella vita ha sognato di diventarlo. Per i più sedentari, al Corrierone hanno pensato bene di rieditare anche il Manuale di Nonna Papera, altro best-seller di quando noi del baby boom si portavano i giornaletti corti. La formidabile accoppiata è in edicola da sabato 8 giugno. Alè.
Videoburrito molto intimo
La arrolladora banda el limon mostra al gentile pubblico come lavarsi e cavarsi certi denti.
martedì 4 giugno 2013
Gastronauti
![]() |
| Mi stai diludendo, vuoi che muoro? |
Come i pranzi delle feste comandate, Star Trek into Darkness è una litania di portate una più ricca e pesante dell'altra. Cocktail di Klingon, siluri fotonici all'arrabbiata, pianeti al cartoccio, gnoccolone al sugo, mousse di amicizia virile, Tiramisù, tiramiggiù.
Sfiga vuole che la ricorrenza sia sempre quella un tantino stucchevole dell'11 settembre 2001, ancorché ricicciato in versione futuribile, e il tutto servito alla bruttodìo, senza pause né respiro né sacrosante fumatine fra una botta di carboidrati besciamellati e l'altra: e visto il servizio diciamo un po' frettoloso offerto dagli sceneggiatori Roberto Orci, Alex Kurtzman e Damon Lindelof, che sbrigata l'incombenza di presentare la nuova gestione al pubblico nel capitolo precedente dedicano ai personaggi solo un paio di ruttini svogliati, la mappazza sopravviene sul prestino, verso metà dell'abbuffata.
Sopraffatti dai condimenti, dalle spezie, dalle salsine digitali e dall'accompagnamento un tantino insistente di Michael Giacchino, che gira sviolinando fra i tavoli col piattino in mano, ci si abbiocca volentieri. E nel sonno bulimico del nuovo cinema de suore e de menà, si sognano le care buone vecchie cose di una volta: tipo un arco narrativo decente, con un intreccio, uno scioglimento, una catarsi, dei personaggi più croccanti, e l'approccio più leggero, stuzzicante e sostanzioso del capitolo precedente. Dopo quel piccolo gioiello di cinema ragazzino di "Super 8", una mezza delusione, mitigata solo dagli equilibrismi registici di Abrams. Che però, pure quelli, alla lunga.
La speranza è che alla cantina di "Star Wars" Disney e Lucasfilm gli offrano sceneggiatori migliori: altrimenti,
lunedì 3 giugno 2013
All that jazz
![]() |
| Piove, governo Letta |
Lester Young, Duke Ellington, Charles Mingus, Bud Powell, Thelonius Monk, e soprattutto Chet Baker, che nelle sue note tirate in un soffio evoca "La bellezza di una donna che sta per piangere, quando la bellezza trabocca dal viso come acqua da un bicchiere": c'è tutto il miglior jazz in Natura morta con custodia di sax, uscito in italia all'inizio degli Anni novanta come una meteora e appena ristampato da Einaudi. Non un classico imperdibile, ma un godibile esercizio di stile costruito intorno alle immagini e ai virtuosismi di un'epoca che oggi sembra ovattata e lontanissima. Da leggere, preferibilmente aspettando una sera d'autunno, magari con l'accompagnamento di un disco adatto o di due dita di ottimo whisky: personalmente, visto che il Jack Daniel's fa schifo, consiglio un Talisker, un Hoban o un Lagavulin. Ma poi, i gusti son gusti.
Iscriviti a:
Post (Atom)






