venerdì 10 luglio 2009

Lanterna fortunella


Timberlake, sei storia antica.
Contro uno che si spupazza Scarlett Johansson non avevi chances.
E passi anche se Ryan Reynolds è un ex mutante. Qualche errore di gioventù l'abbiamo fatto tutti, che cavolo.

giovedì 9 luglio 2009

Lanterna fichetta


Lo dice anche Hollywood Reporter: Justin Timberlake è in lizza per il ruolo di Hal Jordan.
A questo punto, voglio Miley Cyrus come Zaffiro Stellare e i Jonas Brothers come Guardiani di Oa.
Evvai con la tunza.

mercoledì 8 luglio 2009

Non vorrei diventare monotono. Però...

...Al commento di Stefano Disegni sulle ronde non ho potuto resistere.
A seguire, appena ho due minuti, recensione di Fragile, la love story post-mortem di Stefano Raffaele.

lunedì 6 luglio 2009

Ronda su ronda

Che il popolo delle ronde manchi di sense of humour posso anche accettarlo: da che mondo è mondo, i mazzulatori o aspiranti tali non sono mai stati dei mostri di simpatia.
Quello che davvero mi disturba, semmai, è la assoluta mancanza di senso estetico della coalizione dei volenterosi. Diciamocelo: baschi, anfibi e galloni sono fuori moda. Roba da controllori, lift e portinai. Per disinfestare le periferie dai parassiti, serve ben altro. Ecco dunque qualche suggerimento total look per instillare il terrore nei cuori dei reprobi in tutta eleganza.

Tendenza "Keystone Kops"

Elmetto, ghigna patibolare e manganello facile sono un evergreen della pubblica sicurezza: lo dimostrano precedenti illustri come quelli del G8 di Genova. Perché, dunque, non tornare alle origini? il nero totale a 78 fotogrammi al secondo dei Keystone Kops va su tutto. Soprattutto sui diritti civili.

Tendenza "Rembrandt"

Lo diceva anche Sun Tzu o come cazzo si chiamava: le manovre imprevedibili portano alla vittoria. In quest'ottica, lo stile è tutto. Presentarsi in abiti seicenteschi, oltre a disorientare il nemico, fa la sua porca figura. Quando il gioco si fa duro, tattiche come questa possono fare la differenza. Sempre che gli archibugi a tappo funzionino a dovere, s'intende.

Tendenza "Rockets"

La solita tenuta da skinhead è diventata troppo impegnativa? Per dissimularla alla grande, niente di meglio di una mano di cerone argentato e un rotolo di Domopak. E quando l'alluminio finisce, mai buttare i portarotoli in cartone: farciti di carta di giornale bagnata e pressata, offrono un'alternativa robusta ed economica a spranghe e bastoni. Cheap and chic!

Tendenza "YMCA"

Come coi Quattro salti in padella, l'immagine qui sopra è puramente illustrativa. E serve a dimostrare che nel suo piccolo, ogni ronda può diventare un formidabile catalogo di maschere ispirate al sociale. Il bottegaio astioso, il razzista convinto, la guardia giurata dal grilletto facile, il "randa" di quartiere, il postino frustrato, il colletto bianco (sporco)... l'unico limite è la fantasia.

Tendenza "Super"

Il mondo ha sempre un gran bisogno di eroi. Perché non ispirarsi a quelli dei comic-books a stelle e strisce? La DC e la Marvel possono offrire ottimi spunti ai wannabee in ascolto. E dove finisce la fantasia degli stilisti di super-eroi, zac!, scatta la ben nota creatività italica: in fondo, anche Superciuk è un uomo in calzamaglia.

Tendenza "Drughi"

Ora lo sappiamo: Stanley Kubrick era così avanti da aver portato sullo schermo le prime ronde già nel lontano 1971. E con il loro ineffabile aplomb, Alex DeLarge e i suoi amichetti sono un punto di riferimento irrinunciabile per chiunque sogni un ruolo da protagonista nel mondo del law enforcement. Con un vantaggio in più: il trattamento Ludovico soft delle Tv di Papi.

I disegni sono brutti, però...


...È scritto da Chuck Dixon.
Ed è "il Buono, il Brutto e il Cattivo".
Almeno due buoni motivi per comprarlo ce li ho, insomma.
Che diamine, dovrò pur tenermi occupato mentre aspetto Red Dead Redemption.

giovedì 2 luglio 2009

Ku Klux Club


Gran bella cosa, il razzismo. Quando le cose vanno bene, può diventare un'ottima scusa per sciacquarsi la coscienza con un po' di carità pelosa. Quando invece vanno male, è un'arma sociale formidabile. Perché offre ottime occasioni per scaricare le tensioni tutte interne di una crisi endemica su un nemico esterno. Cosa che lo rende funzionale alle strategie di una destra spregiudicata e moralmente ignobile.
Prendiamo il caso di Milano. La Lega e il Pdl hanno preso possesso della città dall'inizio degli Anni 90, vincendo le elezioni a man bassa a suon di sparate securitarie contro immigrazione e marginalità. Con un po' di malizia, si potrebbe pensare che la Milano africana di cui alle sparate elettorali del nostro premier sia stata una manna per il centrodestra: più rom, albanesi e maomettani brutti sporchi e cattivi si presentano alle frontiere padane, più la gente si sbilancia su chi predica purghe e soluzioni radicali. L'importante è continuare ad alimentarele braci dell'odio promettendo mirabilie, ma stando ben attenti a conservare il degrado. Una politica di accoglienza seria potrebbe cambiare le cose, favorendo l'integrazione, l'occupazione e la crescita del tessuto sociale: ma gridare "mamma li turchi" è più utile e più spiccio. Quindi, avanti così.
Il decreto sicurezza approvato ieri dal parlamento, oltre che incostituzionale, è inutile: nessuno si aspetta davvero che le forze dell'ordine riescano a far fronte ai guasti che la clandestinità porta con sé. Neanche con l'insostituibile apporto delle ronde pagane. O di provvedimenti apertamente razzisti come il divieto di iscrivere i neonati venuti al mondo in Italia da genitori clandestini all'anagrafe. Però la sicurezza tanto sbandierata da papi Silvio farà felici tutti quelli che sono razzisti "di panza". Per scelta, per necessità, per ignoranza, per errore. E porterà altra acqua al mulino del Ku Klux Club.

Aridatece Q*bert!


Ammettiamolo: ogni tanto, il retrogaming dà le sue belle soddisfazioni. Perché giocare a GTA o Gears Of War sarà pure divertente. Ma lo è anche andare al recupero di videogames spazzati via dall'avvento delle console, ma ancora attuali. Sembra incredibile, ma qualcuno c'è.
Per esempio, Q*bert: dopo i fasti degli Anni 80, il salterino dal naso prominente ora saltella sul web con tutto il suo carico di camp e suggestioni fra Escher e Piranesi.
Per i proverbiali quattro salti del caso, basta un clic Q*ui.
Divertimento garantito, come dice la pubblicità.