Non servirà granché, la
campagna di sensibilizzazione contro i maltrattamenti ai creativi, ma fa ridere come le vecchie commedie al veleno di Risi o Monicelli. Unico, piccolissimo appunto: Non si tratta di una malattia professionale riservata ai giovani creativi, garantisco. È che quelli più stagionati hanno più pelo sullo stomaco, e spesso - spesso, non
sempre - riescono a pararsi il cosiddetto.
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